Vai al contenuto

test chi siamo

ENTE E FONDAZIONE BADEN - RAGION D'ESSERE E STORIA
Siamo convinti che don Andrea Ghetti, detto Baden, se avesse potuto -o voluto- disporre per
qualcosa di sé che restasse dopo la sua morte, non avrebbe mai avuto l'idea di una fondazione, o
di un ente a lui intitolati. Gli bastava (e forse talora gli ... avanzava!) la Chiesa, di cui fece sempre,
appassionatamente, parte, e d'altro canto non amava troppo fare conti, convegni o cerimonie.
L'idea di costituire "qualcosa" che ne prosegua il ricordo è nata dopo la sua morte, ad opera di
persone a lui tanto legate in vita da associarsi a dicembre 1980, attorno a suo fratello Vittorio, in un
"Ente Educativo Monsignore Andrea Ghetti" o "Ente Baden", con ancora vivo nel cuore quel
triste 5 agosto: da un lato si fece una .. . piccola violenza alla presumibile volontà di Baden,
dall 'altro lato si fece forza sulla volontà di servizio scout e sulla fedeltà associativa, che egli aveva
testimoniato ed insegnato anche nei momenti di suo maggiore (ma sempre costruttiyo) dissenso
rispetto agli orientamenti che si evolvevano nello Scautismo.
L'Ente Baden nasce quindi "per servire" e con precise motivazioni e scopi esplicitati nello Statuto,
avendo come Leitmotiv l'attenzione educativa (con particolare riferimento allo
Scautismo/Guidismo) e la formazione dei Capi e degli Assistenti. L'intuizione iniziale di una
struttura agile e operativa si sostanzia in "filoni'', aree di impegno e di intervento che raccolgono,
intorno ad un capofila, persone disposte a giocarsi nel concreto.
Uno di questi filoni acquisisce una sua autonomia istituzionale nella Fondazione Monsignore
Andrea Ghetti- Baden" o " Fondazione Baden", costituita nel febbraio 1987 e riconosciuta con
decreto del Presidente della Repubblica a dicembre 1990, che dà corpo al "filone" legato alla Casa
Scout di via Burigozzo a Milano, donata dall'Arcivescovo card. Martini per costituire il patrimonio
iniziale della Fondazione: nel suo Statuto essa riflette la stessa sintonia d'intenti, condivisione di
final ità e obiettivi, impegno progettuale.
L'Ente continua ancor oggi, nella traccia segnata da Vittorio Ghetti, a dare concretezza a quei
"filoni": con la stampa del quadrimestrale "Percorsi" e con la pubblicazione, con diversi editori, di
testi sull'educazione, scout e non, raccolti nella collana "Edificare" creata da Baden; con la
promozione di iniziative e convegni per Capi ed Assistenti Ecclesiastici; con l' offerta
all'Associazione di opportunità di sensibilizzazione alle potenzialità educative dello
Scautismo/Guidismo (una vera e propria "cassetta degli attrezzi"; con la documentazione e la
ricerca, nel Centro Studi/Biblioteca di via Burigozzo, sulle testimonianze scout e sulla trasmissione
della loro memoria alle nuove generazioni (in particolare quella delle Aquile Randagie, di cui Baden
fu iniziatore ed anima, contribuendo al film che porta il loro nome e ad un documentario RAIStoria,
portandone altresì in tutta Italia, con una band musicale, un originale racconto audio-visivo).
La Fondazione, valorizzato il proprio patrimonio con le attività presenti nella Casa Scout (accanto
alla sede Agesci, l'ostello NGH Navigli ed il negozio di forniture l)cout e outdoor della cooperativa
KIM) , ha perseguito negli anni l'obiettivo di offrire ai gruppi scout luoghi in cui svolgere, "in casa
propria" e senza assilli materiali, le proprie attività. A partire da Colico e dalla val Codera, luoghi
particolarmente cari a Baden e ricchi di significati storici e formativi per tutti, sono così nate le "basi
scout" (oltre una dozzina) , acquisendo e gestendo in affitto, comodato o proprietà ulteriori case e
terreni, in cui vengono ospitati per le loro attività Gruppi di tutta Italia: tutto ciò grazie all 'impegno
dei "Custodi", Capi ed ex-Capi che accompagnano la presenza di Guide e Scout di oggi con il
racconto della storia dei luoghi e dei rapporti con la comunità che li abita, nonché con la proposta
di concrete attività di servizio.
Ente e Fondazione Baden hanno condiviso il progetto sopra sintetizzato e tramite questo sito lo
vogliono offrire, come "filo rosso" di un impegno, fondato sul forte rapporto con Baden, dei loro
promotori (ricordiamo con Vittorio Ghetti, in particolare, don Giovanni Barbareschi, Giovanni
Anderloni, Alberto Foglia, Gianni Cucchiani, Agostino Gavazzi, Marco Sala ed i Presidenti
succedutisi negli anni Andrea Biondi, Federica Frattini, Claudio Gibelli, Agostino Migone): un
progetto in costante crescita, al di là delle persone, con le (e grazie alle) generazioni sempre ...
next, sempre "al ritmo dei passi", sempre al passo con ì tempi.
Milano, 12 novembre 2024
Gl~ )(t.~~~
Ettore Kluze;~ ~l___
Presidente, Ente Baden Presidente, Fondazione Baden

PAR

PAR1

PAR2